L’udito

cause e rimedi della perdita dell'udito

Rimedi alla perdita dell’udito
I problemi di udito possono isolarci, limitare la nostra vita sociale e creare disagio nei rapporti con gli altri. Effettuare un semplicissimo controllo è il primo passo verso la soluzione dei piccoli e grandi disagi che le perdite d’udito possono causare.
A cosa serve il controllo dell’udito? è un esame gratuito e indolore che si effettua in poco tempo e che serve per verificare la funzionalità dell’orecchio e la capacità di avvertire i suoni.Si tratta di una valutazione che deve essere condotta da uno specialista.
Come si svolge il test? Il test consiste nell’ ascoltare una serie di suoni di diversa intensità e frequenza alternando l’orecchio destro e l’orecchio sinistro. Alla fine di  questo semplice test, lo specialista sarà in grado di misurare la tua capacità uditiva.
Dopo la visita? Grazie all’esame audiometrico, lo specialista ha le informazioni necessarie per individuare la soluzione acustica adatta a voi.In quanto, sarà possibile effettuare la prova dell’apparecchio acustico per 30 giorni.
L’acufene: che cos’è e quali sono i rimedi
1 Acufene o “tinnitus”

È quella sensazione uditiva riferita come ronzio, fischio, sibilo, fruscio, ecc., che non ha riscontro in una sorgente sonora nell’ambiente esterno e viene avvertita solo dal soggetto (acufene soggettivo, o “acufene propriamente detto”).

2 Quante persone soffrono di acufeni?

L’incidenza del sintomo acufene è piuttosto rilevante. Si calcola che esso interessi circa il 10-17% della popolazione mondiale. Negli Stati Uniti circa 44 milioni di persone sono affette da acufeni e tra questi, circa 10 milioni soffrono di acufeni gravemente debilitanti.

3 Quali sono le possibili cause degli acufeni?

L’origine degli acufeni è di difficile definizione. Le difficoltà derivano principalmente dal fatto che gli acufeni costituiscono un “ sintomo e non una malattia” e tuttora non è possibile una valutazione attendibile.

L’acufene o “tinnitus” è quella sensazione uditiva riferita come ronzio, fischio, sibilo, fruscio, ecc., che non ha riscontro in una sorgente sonora nell’ambiente esterno e viene avvertita solo dal soggetto (acufene soggettivo, o “acufene propriamente detto”). Questo sintomo non corrisponde ad alcun suono nel senso fisico del termine, ma solo ad un segnale “bio-elettrico” generato a livello dell’apparato uditivo o del sistema nervoso centrale; da qui la definizione di “percezione uditiva fantasma” (P.J.Jastreboff, 1993).

Attualmente sono numerosi i soggetti affetti da acufeni e la risposta individuale a tale disturbo è molto diversificata: alcuni riferiscono il loro sintomo in modo allarmante e sono sempre alla ricerca di una cura risolutiva; altri si sono bene adattati a convivere con il proprio acufene, tanto che solo un interrogatorio, a volte approfondito, ne rivela la presenza.

L’incidenza del sintomo acufene è piuttosto rilevante. Si calcola che esso interessi circa il 10-17% della popolazione mondiale.

Negli Stati Uniti circa 44 milioni di persone sono affette da acufeni e tra questi, circa 10 milioni soffrono di acufeni gravemente debilitanti.

E’ stata riscontrata una maggiore prevalenza nella popolazione con un’età superiore ai 65 anni; il sintomo presenta una certa prevalenza nel sesso maschile rispetto a quello femminile; nella maggioranza dei soggetti viene avvertito in entrambe le orecchie o al centro della testa.

La causa esatta dell’acufene è tuttora sconosciuta, ma potrebbe essere legato al modo in cui i suoni vengono percepiti a livello dell’orecchio e/o interpretati dal cervello; in alcuni casi potrebbe non essere legato a una causa unica, ma a una combinazione di diversi fattori.

Di fatto il tinnito è quindi un sintomo e non una malattia.
Tra le diverse cause probabili,in grado di scatenare peggiorare l’acufene individuiamo:

Problemi di udito provocati dal rumore. L’esposizione a rumori molto forti può danneggiare e persino distruggere le cellule dotate di filamenti (le cellule ciliate) che si trovano nell’orecchio interno. Una volta danneggiate le cellule ciliate non possono essere ricostruite o sostituite. Tra i soggetti colpiti da acufene circa due su tre hanno difficoltà di udito, questa sembra quindi essere la causa più comune.

Accumulo di cerume nel condotto uditivo. La quantità di cerume prodotta dalle orecchie varia da persona a persona. A volte si produce una quantità di cerume tale da compromettere l’udito o da far sembrare più forte l’acufene; se vi accorgete di un eccesso di cerume chiedete al vostro medico di famiglia di farvelo togliere manualmente: quest’operazione non può essere effettuata con un semplice cotton fioc (che può anzi peggiorare la situazione), ma deve essere eseguita da un otorinolaringoiatra (medico specialista che si occupa delle orecchie, del naso e della gola) o dal medico stesso.

Alcuni farmaci. Alcuni farmaci sono ototossici, cioè pericolosi per l’orecchio. Altri farmaci, invece, provocano l’acufene come effetto collaterale, senza danneggiare l’orecchio interno. Gli effetti collaterali, che possono dipendere dal dosaggio del farmaco, possono essere temporanei oppure permanenti. Prima di assumere un qualsiasi farmaco, assicuratevi che il medico che ve lo prescrive sappia che soffrite di acufene e informatevi sulle terapie alternative che potrebbero essere adatte nel vostro caso.

Infezioni dell’orecchio o sinusite. Molte persone, compresi i bambini, possono soffrire di acufene durante un’infezione dell’orecchio o una sinusite. Una volta curata l’infezione, di solito l’acufene diminuisce fino a scomparire gradualmente.

Disordini temporo-mandibolari. Alcune persone hanno i muscoli o le articolazioni della mascella non correttamente allineate: questo non provoca soltanto l’acufene, ma può anche influire negativamente sui muscoli e sui nervi cranici e sulle strutture incaricate di ammortizzare i colpi, che si trovano all’interno dell’articolazione della mascella. Molti dentisti sono specializzati nella cura dei disordini temporo-mandibolari e mascellari e potranno consigliarvi efficacemente nella scelta della terapia.

Malattie cardiovascolari. Una piccola percentuale di persone affette da acufene soffre di acufene pulsante: di solito in questo caso si avverte una pulsazione ritmica, che spesso va a tempo con il battito cardiaco. L’acufene pulsante può indicare la presenza di una malattia cardiovascolare (cioè di una compromissione del normale flusso sanguigno nelle vene e nelle arterie), come ad esempio soffio al cuore, ipertensione o arteriosclerosi (indurimento della parete esterna delle arterie).

Alcuni tipi di tumore. Succede molto raramente, ma a volte si può essere affetti da un tumore benigno che cresce lentamente nei nervi acustici, vestibolari o facciali. Questi tumori possono causare: acufene, sordità, paralisi facciale e problemi di equilibrio.

Traumi alla testa e al collo. Anche i traumi alla testa e al collo possono provocare l’acufene. Tra gli altri sintomi troviamo: mal di testa, vertigini e amnesie.
Alcune malattie, come ad esempio l’ipotiroidismo o ipertiroidismo, la malattia di Lyme, la fibromialgia, la malattia di Ménierè e la sindrome di presa toracica, possono presentare l’acufene come sintomo.
Quando l’acufene è un sintomo di un’altra malattia, la cura di questa può contribuire ad alleviare anche l’acufene.

Nonostante tutte queste possibilità, in molti casi lo sviluppo del disturbo avviene senza alcuna ragione (almeno apparente).